lunedì 15 luglio 2019

Recensione "Scrivere, leggere, raccontare..." edito da FrancoAngeli

Nella Postilla, scritta proprio da Pino Boero, professore universitario prossimo alla pensione a cui il testo è dedicato, il docente ci ricorda quanto sia difficile catalogare l'enorme produzione di letteratura per l'infanzia: risulta impossibile organizzarla nel tempo e nello spazio, è possibile solo indagarla nel modo più completo possibile, con la voglia di andare "più in là".


Il testo "Scrivere, leggere, raccontare... La letteratura per l'infanzia tra passato e futuro. Studi in onore di Pino Boero" (FrancoAngeli Edizioni) fa proprio questo: affronta tematiche care alla letteratura per l'infanzia e va un po' più in là, approfondendo e ponendo domande che aiutano a riflettere. Si tratta, dunque, di un testo importante per chi sta studiando la letteratura per l'infanzia, proprio perché offre spunti diversificati e tocca molteplici argomenti, anche diversi tra loro. Il volume nasce dall'omonimo convegno tenutosi a Genova nel 2017 e si pone come luogo di confronto sullo status della disciplina.
Il viaggio proposto si snoda attraverso i grandi classici italiani e stranieri dell'Otto e del Novecento, senza dimenticare connessioni con l'arte, il cinema e la pedagogia. La ricchezza dei contenuti e la preparazione degli autori permettono di seguire il filo del discorso senza mai annoiarsi.

giovedì 11 luglio 2019

Consigli di lettura: novità libri sull'inclusione di FrancoAngeli

Eccomi, dopo un po' di tempo, con nuove recensioni e consigli di lettura!
Ho avuto il piacere di dedicarmi allo studio di due testi recentemente usciti per FrancoAngeli Edizioni: "La scuola inclusiva dalla Costituzione a oggi" di M. Ferrari, G. Matucci e M. Morandi e "La formazione dell'insegnante inclusivo" a cura di M.V. Isidori.


Si tratta di due libri in qualche modo complementari, di cui consiglio la lettura in successione.
"La scuola inclusiva dalla Costituzione a oggi" riesce nell'intento di fornire un quadro preciso e puntuale del diritto scolastico in materia di inclusione: attraverso una narrazione chiara viene raccontata la scuola dal secondo dopoguerra fino alla riforma cosiddetta della Buona Scuola, sempre con gli occhi puntati sui diritti delle persone con disabilità. Il pregio di questo volume si trova sicuramente nelle parte finale: un'antologia di documenti normativi e non, nazionali e internazionali, con brani scelti che permettono di focalizzare l'attenzione sui temi approfonditi.

Terminata la lettura di questo testo, grazie alle solide basi da esso fornite, si può passare a "La formazione dell'insegnante inclusivo": un saggio più riflessivo rispetto al precedente e che sa offrire spunti davvero interessanti. Nella prima parte, fondamentale il capitolo scritto dall'esperta Lucia Chiappetta Cajola che ci propone un excursus sull'ICF e sul ruolo da esso giocato nella formazione degli insegnanti dal 2004 al 2019. I contributi degli autori del volume si susseguono fornendo letture quanto mai attuali: il tema delle competenze, letto pensando all'inclusione sociale; l'importanza della narrazione come metodo formativo; l'esperienza del laboratorio sia nella formazione degli insegnanti sia nella sua ricaduta didattica. Il capitoletto che ho più apprezzato riguarda la valutazione: come progettare una valutazione inclusiva che sia davvero autentica, non solo a parole. Il volume affronta tutte le forme di inclusione e tratta anche i temi della dispersione scolastica, della povertà educativa e della resilienza di fronte a scenari di catastrofe.
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