mercoledì 23 luglio 2014

Anche in prima si può fare arte

Come qualcuno saprà, quest'anno ho avuto la fortuna di lavorare come maestra quasi unica, su una bellissima classe prima elementare. Non avendo ben chiaro come muovermi per quanto riguarda l'insegnamento di Arte e Immagine, ho pian piano costruito un progetto che i bambini hanno molto apprezzato, dimostrandomi di attendere con ansia l'ora di Arte.
Ho voluto parlare di Arte con i bambini e non semplicemente di disegno, perché il disegno era ciò che comunemente facevano sui quaderni e nei momenti liberi, mentre Arte doveva essere quello spazio mentale più che fisico, quel laboratorio in cui dedicarsi a qualcosa che per loro era nuovo e attraente.
Le attività proposte sono relative ai periodi dell'anno e alle festività che abbiamo incontrato, molti spunti però sono trasversali e, con qualche adattamento, estendibili anche a classi successive alla prima (o perché no, all'infanzia!).
Non è un progetto perfetto, ci sono sicuramente lavori più completi su guide didattiche (ma per Arte scarseggiano) e su siti di didattica; questa è una proposta semplice, un primo approccio ad Arte e Immagine, un raccordo tra scuola dell'infanzia e primaria.


Percorso didattico: anche in prima si può fare arte
OBIETTIVI In riferimento alle Indicazioni nazionali per il curricolo (…) del primo ciclo d’istruzione 2012:
- esprimersi e comunicare, osservare e leggere le immagini: elaborare creativamente produzioni personali e autentiche per esprimere sensazioni ed emozioni;
- rappresentare e comunicare la realtà percepita;
- trasformare immagini e materiali ricercando soluzioni figurative originali;
- sperimentare strumenti e tecniche diverse per realizzare prodotti grafici, plastici, pittorici (…);
- guardare e osservare con consapevolezza un’immagine e gli oggetti presenti nell’ambiente descrivendo gli elementi formali, utilizzando le regole della percezione visiva e l’orientamento nello spazio;
- riconoscere in un testo iconico-visivo gli elementi grammaticali e tecnici del linguaggio visivo (linee, colori, forme, volume, spazio), individuando il loro significato espressivo.

METODOLOGIE E STRATEGIE DIDATTICHE: discussioni per avviare l’attività e offrire spunti; lezione frontale partecipata; lavoro individuale.

RIFERIMENTI TEORICI: Munari B., Fantasia (1977); quaderni operativi “Imparo con l’arte” di Bertario I. (Gaia Edizioni).

ATTIVITÀ
- IL PUNTO: sperimentando strumenti diversi (pastelli, pennarelli a punta grossa o fine, matita, penna) e pressioni diverse sul foglio, scopriamo il punto.
- LE LINEE: ispirandoci a Albero della vita (1905) di Gustav Klimt, disegniamo un albero con linee curve e spirali; volendo possiamo aggiungere nello stesso stile fiori e farfalle.
- I COLORI PRIMARI: ispirandoci a Composizione con rosso, giallo e blu (1922) di Piet Mondrian, creiamo la nostra composizione di rettangoli e quadrati colorandoli esclusivamente con rosso, giallo, blu, bianco e nero (questi ultimi non sono colori primari, ma sono utili a rendere espressiva l’opera).
- UN COLORE PRIMARIO, IL ROSSO: pensando a tutti gli oggetti rossi che ci vengono in mente, riempiamo un foglio di oggetti principalmente rossi, con l’aiuto della copiatura dalla lavagna.
- I COLORI CALDI: utilizziamo colori caldi (giallo, arancione, rosso, ecc) per riempire un foglio con tanti soli diversi.
- I COLORI FREDDI: utilizziamo colori freddi (blu, verde, grigio, ecc) per riempire un foglio di palloncini colorati.
- L’AUTUNNO: ripassando il contorno di foglie raccolte da terra, disegniamo tante foglie diverse; grazie all’osservazione diretta, completiamo con venature e colori adatti.
- L’INVERNO: usando la tecnica del collage, incolliamo tanti fiocchi di neve bianchi su uno sfondo blu, azzurro (cielo) e verde (prati).
- LA PRIMAVERA: disegnando sagome circolari grazie a tappi, colle, temperini, facciamo i dischi di tanti fiori; completiamo poi con la fantasia e l’aiuto della lavagna per creare fiori tutti diversi.
- LE STAGIONI: disegno lo stesso albero nelle quattro stagioni con gli elementi caratteristici.
- DISEGNO CON LE FORME: facendo il contorno di pezzi di spugna (rettangoli, quadrati, triangoli di varie dimensioni) utilizziamo la fantasia per creare disegni che abbiano senso.
- LA CLASSE CON LE FORME: utilizzando rettangoli da ricalcare, creiamo la mappa della classe vista dall’alto, con banchi, cattedra e armadi; completiamo con piccoli oggetti sui banchi e visti sempre dall’alto.
- CON IL PUNTO E CON LE LINEE COLORO: sperimentiamo con linee e punti.
- IL MIO AUTORITRATTO FANTASTICO: disegno il mio viso con varie forme utilizzando la fantasia.
- COPIA DAL VERO: osservo e disegno il grande albero del cortile, cercando di essere più fedele possibile.
- LAVORETTO PER LA FESTA DELLE MISSIONI: utilizzando il das, steso con un mattarello e decorato con i ricami impressi da centrini di pizzo, creiamo dei medaglioni ritagliati con stampi da biscotto e forati con una cannuccia.
- LAVORETTO DI NATALE: con cartoncino verde e decori ritagliati da carta regalo natalizia, creiamo un segnalibro a tema.
- LAVORETTO DI PASQUA: con carta colorata e fustelle per ritagliare forme a tema, produciamo un biglietto pasquale con la tecnica del collage.

COLLEGAMENTI INTERDISCIPLINARI: storia (organizzazione delle informazioni: le stagioni e le feste); geografia (linguaggio della geo-graficità: rappresentare in prospettiva verticale oggetti e ambienti noti, leggere e interpretare la pianta dello spazio vicino); matematica (spazio e figure: riconoscere, denominare, descrivere e disegnare figure geometriche).

PRODOTTO FINALE: “Il mio libro di Arte”, raccolta dei lavori di ciascun bambino e inventario di tecniche semplici e primi rudimenti di arte e immagine.

Altro qui:
 

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