sabato 5 maggio 2018

Recensione di "L'aula scolastica 2" edito da FrancoAngeli


Ho da poco terminato la lettura del volume di Davide Parmigiani, professore associato presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell'Università di Genova, "L'aula scolastica 2. Come imparano gli insegnanti" edito da Franco Angeli.

Il testo, diviso in tre parti, nasce come approfondimento di un volume precedente dedicato all'apprendimento degli alunni, e prosegue nella riflessione pensando, appunto, a come imparano non solo gli alunni ma soprattutto gli insegnanti. Si tratta di un libro per esperti del settore, futuri insegnanti e docenti in servizio, per la formazione e l'aggiornamento. Si vede che chi scrive insegna quotidianamente ai futuri maestri: il volume è ricco di esempi concreti e situazioni problematiche che tutti i giorni si incontrano nelle scuole e che qui vengono affrontate e discusse in modo realistico ed esaustivo.


La prima parte si apre con una riflessione molto interessante sul ruolo del docente a partire dall'etimologia delle parole che indicano questa professione, passando attraverso la cinematografia fino ad arrivare al nodo della questione: l'importanza della formazione in servizio. Vengono affrontate le tipologie di formazione: ricerca-azione, ricerca-formazione, ricerca-collaborazione, formazione partecipata, ricerca-innovazione analizzandone i pro e i contro per una scelta consapevole da parte dei docenti e delle istituzioni scolastiche. Segue poi un approfondimento sulla progettazione all'interno e all'esterno della scuola, attraverso i vari ordini di scuola.

La seconda parte è dedicata all'agire, ovvero si presenta come una rassegna delle più comuni metodologie didattiche, presentate e analizzate attraverso le loro caratteristiche peculiari ma soprattutto attraverso le loro criticità, affinché il docente possa comprendere come e quando una strategia si rivela utile ed efficace. La discussione guidata, l'apprendimento collaborativo, il problem solving vengono spiegati con esempi concreti, pratici, dopo averne ripercorso teorie e studi che hanno dato loro origine. Uno spazio importante viene dato all'utilizzo delle tecnologie, sia in classe con gli alunni sia per il lavoro dell'insegnante.

La parte terza, infine, ci parla di valutazione entrando nel merito delle problematiche più comuni oggi: luoghi comune e assiomi della valutazione, problemi dei docenti di fronte a rimostranze (e a volte veri e propri ricorsi) che le famiglie fanno per contestare un voto, la conseguente necessità di un'estrema trasparenza nella votazione; tutto questo senza però far sì che la valutazione perda il suo significato di valutazione formativa e non solo sommativa. Si parla di medie, aritmetiche e non, e di indici analitici e sintetici il cui utilizzo può aiutare il docente a creare griglie e rubriche valutative adeguate. Inoltre, grande spazio è dedicato alla valutazione delle competenze, con alcune proposte operative per un'osservazione integrata di competenze disciplinari e competenze trasversali.

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